Formazione, nuovi linguaggi e IA per le pari opportunità: al Collegio Romano il convegno dedicato a Maria Rita Parsi
Per il Capo Dipartimento DiVa Alfonsina Russo: “La cultura è un potente catalizzatore di cambiamento”
“Formazione, nuovi linguaggi, IA per le pari opportunità e il contrasto a ogni tipo di violenza con Maria Rita Parsi verso un futuro possibile” è stato il tema al centro di una giornata di riflessione e confronto che si è tenuta nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, alla presenza di un pubblico numeroso e composto in larga parte da giovani. Il convegno, promosso dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) del MiC – presieduto da Maria Concetta Cassata – ha approfondito il ruolo della formazione, dei nuovi linguaggi e dell’intelligenza artificiale nella promozione delle pari opportunità e nel contrasto a ogni forma di violenza.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per ricordare Maria Rita Parsi, la nota psicologa e psicoterapeuta, presidente della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino onlus, recentemente scomparsa, che ha dedicato la propria attività alla costruzione di una società fondata sul rispetto reciproco e sull’attenzione alle nuove generazioni.
Ad aprire i lavori è stata il Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, Alfonsina Russo, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il ruolo della cultura nel promuovere consapevolezza e cambiamento sociale. “La cultura può e deve essere parte attiva nel promuovere uguaglianza e rispetto: è un potente catalizzatore di cambiamento, capace di creare coscienza e senso di comunità. I nostri musei e i luoghi della cultura sono sempre più presìdi culturali e sociali, spazi nei quali si costruiscono consapevolezza, partecipazione e responsabilità”, ha dichiarato.
Nel corso del suo intervento il Capo Dipartimento ha ricordato anche alcune iniziative avviate dal Ministero della Cultura sul tema, tra cui il progetto “Panchine Rosse nei musei italiani”, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, per sensibilizzare le giovani generazioni e l’opinione pubblica sul contrasto alla violenza di genere. “Ogni panchina rossa sarà un’opera d’arte e diventerà un simbolo permanente dell’impegno contro la violenza e un invito a non voltarsi dall’altra parte. Il patrimonio culturale non è solo eredità del passato, ma costruzione del presente e investimento nelle nuove generazioni”, ha concluso il Capo Dipartimento.




