Il Ministero della Cultura al WMF 2026

Intelligenza artificiale, realtà immersiva, gaming e innovazione digitale per il patrimonio culturale

Il Ministero della Cultura è presente a WMF – We Make Future 2026, la manifestazione internazionale dedicata all’intelligenza artificiale, alla tecnologia e all’innovazione digitale in programma a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno 2026. La presenza del Ministero rappresenta, infatti, un’importante occasione per mostrare come le nuove tecnologie contribuiscano alla conoscenza, all’accessibilità e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Nella giornata inaugurale sarà presente il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, a testimonianza dell’impegno del MiC nel promuovere l’innovazione e la trasformazione digitale del settore culturale.

Per tutta la durata della manifestazione, presso il Padiglione 30 di BolognaFiere, sarà attiva la postazione del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e dell’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), dedicata a “Experience Etruria. ATI, APA e l’Etruria Padana”, progetto realizzato dal DiVa e dall’IC-VEPP in collaborazione con CINECA. L’esperienza, già presentata a livello internazionale a San Francisco, accompagna il pubblico in un viaggio immersivo alla scoperta della civiltà etrusca attraverso una vetrina olografica e personaggi generati dall’intelligenza artificiale. Nelle tre giornate si alterneranno altri Istituti del MiC, per offrire una panoramica delle più avanzate applicazioni digitali sviluppate dagli istituti del Ministero della Cultura.

Il 24 giugno, giorno dedicato ad “AI, accessibilità e inclusione”, vedrà protagonisti i Musei nazionali di Perugia con il progetto AIfeelGNU e la Sala Immersiva, la Direzione regionale Musei nazionali del Veneto con LU.PE., le Residenze reali sabaude con il progetto immersivo dedicato al Forte di Gavi e la Biblioteca Nazionale Marciana con la valorizzazione digitale della celebre Mappa di Fra’ Mauro.

Il 25 giugno, all’insegna di “Grandi siti archeologici, monumentali e realtà immersiva”, saranno presentati il progetto di ricostruzione multimediale in realtà aumentata del Parco archeologico di Pompei, le nuove esperienze digitali del Parco archeologico del Colosseo, il Grande Progetto Multimediale Ostia del Parco archeologico di Ostia antica, il percorso in realtà virtuale del Museo Preistorico dei Balzi Rossi di Ventimiglia e la valorizzazione multimediale della Certosa di Trisulti proposta dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio.

La giornata conclusiva del 26 giugno, dedicata a “Gaming, storytelling e nuove forme di partecipazione culturale”, presenterà iniziative che sperimentano linguaggi innovativi per coinvolgere nuovi pubblici: dall’escape game del Museo Nazionale Romano realizzato in collaborazione con Fondazione FS Italiane, ai progetti di gamification e realtà virtuale della Biblioteca Nazionale di Cosenza, fino alla videoguida LIS e al serious game dell’Archivio di Stato di Grosseto, alle applicazioni digitali inclusive del Museo di San Marco di Firenze e all’installazione immersiva sonora e multimediale “I suoni della cultura” della Biblioteca Universitaria di Pisa.

I visitatori potranno sperimentare direttamente ambienti virtuali, installazioni interattive, ricostruzioni tridimensionali, applicazioni basate sull’intelligenza artificiale e percorsi di gaming culturale che ampliano le opportunità di accesso, partecipazione e conoscenza del patrimonio culturale.

Scarica il programma per il dettaglio completo delle attività del Ministero della Cultura al WMF 2026

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