Cantiere MiC. Il Ministero della Cultura a LuBeC 2026
Patrimonio, territori, accessibilità e innovazione nel segno delle “Ri-generazioni Culturali”
Il Ministero della Cultura partecipa alla XXII edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, che si terrà il 14 e 15 ottobre 2026 al Real Collegio di Lucca, con Cantiere MiC, un articolato calendario di incontri, progetti e attività dedicati alle nuove prospettive del settore, nel segno delle “Ri-generazioni Culturali”.
All’evento, organizzato da Promo PA Fondazione, il programma ministeriale, coordinato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa), coinvolge Dipartimenti, Direzioni generali, Istituti e luoghi della cultura. Al centro alcuni dei temi principali della trasformazione del sistema culturale: dalla rigenerazione dei territori all’accessibilità e alla partecipazione, dalla tutela e valorizzazione del patrimonio all’educazione e al benessere, fino alla digitalizzazione, alla gestione dei dati, all’intelligenza artificiale e ai nuovi linguaggi della fruizione.
La prima giornata si apre con due sessioni del DiVa moderate da Alessio De Cristofaro, Direttore dell’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale(IC-VEPP). “Cultura, creatività e rigenerazione dei territori” (14 ottobre, ore 12.00–13.30) approfondirà il rapporto tra patrimonio, comunità e contesti locali, presentando iniziative concrete di rigenerazione e valorizzazione del patrimonio promosse da musei, parchi archeologici e altri luoghi della cultura. Saranno illustrate, in particolare, le attività della Galleria nazionale delle Marche, dei Musei nazionali del Vomero e dei Musei nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna. Chiuderà l’incontro “Il Parco Archeologico di Ercolano: prospettive per il futuro”. Nel pomeriggio, la seconda sessione, “Accessibilità, educazione, benessere e partecipazione” (14 ottobre, ore 14.00–18.30), realizzata dal DiVa in collaborazione con il Dipartimento per l’amministrazione generale (DiAG) – Direzione generale Risorse umane e organizzazione – Servizio IV, darà spazio a progetti e iniziative nei campi dell’accessibilità, della progettazione inclusiva, dell’educazione al patrimonio, del welfare culturale e della partecipazione. Interverranno rappresentanti dei Musei Reali di Torino, del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, dei Musei nazionali di Genova – Direzione regionale Musei nazionali Liguria, del Complesso monumentale della Pilotta, della Galleria dell’Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello, dei Musei nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria – Galleria Nazionale dell’Umbria e del Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, dei Musei nazionali di Siena, del Museo Nazionale Romano, dei Parchi archeologici di Paestum e Velia e del Parco archeologico del Colosseo. Prenderanno inoltre parte ai lavori il l Museo storico e Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei nazionali Friuli Venezia Giulia, il Museo delle Civiltà, il Museo nazionale di Mileto, il Museo archeologico Lametino, la Soprintendenza Speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma e il Centro per i servizi educativi (SED) della Direzione generale Risorse umane e organizzazione del DiAG.
Giovedì 15 ottobre il Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT) sarà protagonista con un percorso dedicato alla tutela, alla valorizzazione, alla memoria e al rapporto con i territori e le comunità. La mattina, dalle 9.30 alle 13.00, “Strategie e prospettive per il settore culturale”, curata dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, metterà in dialogo tutela, valorizzazione e sviluppo territoriale con il contributo delle Soprintendenze. Tra gli Uffici coinvolti figurano la SABAP per le province di Caserta e Benevento, la SABAP Liguria, la SABAP per le province di Lucca-Massa Carrara-Pistoia, la SABAP per il Comune di Napoli e la SABAP per la provincia di Viterbo ed Etruria Meridionale, oltre alla Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo. Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 15.15, l’appuntamento “Memoria, territori e comunità” sarà dedicato al patrimonio archivistico e al rapporto tra memoria, partecipazione e comunità, con gli interventi dell’Archivio di Stato di Ancona, in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero, degli Archivi di Stato di Bergamo, Firenze e Napoli e della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. Dalle 15.20 alle 18.30, la sessione “Innovazione digitale, dati e nuove esperienze culturali”, a cura del DiVa in collaborazione con il DiAG – Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione – Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library e con il Dipartimento per le attività culturali (DiAC) – Servizio II – Direzione generale Biblioteche e istituti culturali, metterà in evidenza il ruolo delle tecnologie digitali nell’evoluzione delle attività di tutela, conoscenza e valorizzazione del patrimonio, con particolare attenzione alle opportunità offerte dai dati e dall’intelligenza artificiale. L’appuntamento proporrà un approfondimento sul nuovo Museo archeologico nazionale Domenico Ridola di Matera, dedicato a strategie, strumenti e linguaggi innovativi per l’accessibilità ampliata al patrimonio, e sull’esperienza del Museo delle Civiltà, con un focus sulla gestione integrata dei dati e sull’intelligenza artificiale al servizio della tutela. Saranno inoltre presentati i progetti della Biblioteca e del Complesso monumentale dei Girolamini, “Miglioramento alla fruizione dell’Archivio storico Girolamini: una teca digitale per la tutela e l’accessibilità”, e del Parco archeologico di Ostia antica, “Ricostruire il sistema integrato degli antichi porti ostiensi. Il caso del progetto multimediale del Parco archeologico di Ostia antica”. Seguiranno gli interventi dedicati a “Byōbu, paraventi giapponesi. Studio e valorizzazione attraverso un applicativo digitale”, della Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo d’Arte Orientale, “GraphIA. Paper artwork damage detection model”, dell’Istituto centrale per la grafica, e “ArcheoMinecraft. Costruisci una città come farebbe un etrusco”, a cura del Museo nazionale Etrusco di Marzabotto dei Musei nazionali di Bologna – DRMN Emilia-Romagna. Nel corso dell’incontro sarà anche illustrato l’ecosistema digitale Ecomic, a cura della Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione e dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Chiuderanno l’appuntamento “Book Side: il videogioco per scoprire la biblioteca”, della Biblioteca nazionale di Potenza, e “Marginalia: dal concept al gioco”, progetto di gamification della Biblioteca Statale di Lucca, che sarà presentato anche attraverso un’anteprima e un playtest.
Accanto agli incontri, Cantiere MiC offre al pubblico, attraverso la Sala immersiva e le proposte digitali presso lo stand istituzionale, strumenti e contenuti dedicati a nuovi linguaggi e modalità di conoscenza, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale.
Sala immersiva – “Il Progetto Multimediale del Parco archeologico di Ostia antica” propone un’esperienza che combina realtà virtuale, applicazioni digitali e contenuti audiovisivi, accompagnando il pubblico alla scoperta degli Scavi di Ostia e dei Porti imperiali di Claudio e Traiano. L’attività sarà disponibile il 14 ottobre, dalle 10.30 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 16.00, e il 15 ottobre, dalle 12.15 alle 13.15 e dalle 14.30 alle 15.30. Il 14 ottobre, dalle 11.45 alle 12.45, il Museo delle Navi Romane di Nemi, afferente alla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, presenta “Le navi di Caligola tornano a navigare sul lago di Nemi”, un percorso che ricostruisce virtualmente il Museo nella sua configurazione originaria e restituisce al pubblico la suggestione delle imbarcazioni dell’imperatore attraverso un video. Il 15 ottobre, dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 17.00, la Biblioteca Universitaria di Pisa porta “I suoni della cultura”, un’esperienza immersiva dedicata ai suoni della manifattura e del restauro del libro, attraverso un percorso sensoriale basato sull’ascolto, destinato a evolversi in podcast tematici e divulgativi dedicati al patrimonio della Biblioteca.
Presso lo stand MiC, il 14 ottobre, dalle 10.30 alle 16.30, il pubblico potrà sperimentare, anche attraverso visori, “Un viaggio nel tempo: le navi di Caligola tornano virtualmente al Museo di Nemi”, un’applicazione in realtà virtuale che consente di esplorare il Museo nella sua configurazione originaria del 1940, quando ospitava le imponenti navi dell’imperatore.
Saranno inoltre disponibili opuscoli e materiali informativi degli istituti partecipanti, tra cui i Parchi archeologici della Maremma.
La partecipazione a tutte le sessioni di LuBeC è gratuita, con registrazione obbligatoria da effettuare sul sito ufficiale. Per maggiori dettagli sulla programmazione e per le iscrizioni è possibile consultare il portale www.lubec.it o scrivere all’indirizzo info@lubec.it. Le sessioni saranno disponibili in streaming sul canale YouTube di LuBeC.


