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Convegno MiC-Cinecittà. AI e cultura: evitare l’omologazione, ampliare la visione

“IA: l’algoritmo, censura del XXI secolo”, è il convegno MiC-Cinecittà, promosso dal Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che si è svolto alle Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini a Roma, alla presenza di artisti, esperti del mondo accademico, giuridico e di quello tech insieme a dirigenti del Ministero della Cultura e illustri rappresentanti del panorama culturale.

L’evento si è articolato in quattro panel tematici e ha offerto un’importante occasione di riflessione sul rapporto tra nuove tecnologie e libertà creativa.

Il primo panel, “Dal peccato originale al pixel vietato. La lunga storia della censura del corpo umano”, ha guidato i partecipanti in un percorso tra storia e iconografia, dalla rappresentazione del nudo nei grandi capolavori fino alle sfide poste dall’era digitale.

In questo contesto, Alfonsina Russo, Capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa), ha portato il punto di vista del Ministero della Cultura sull’Intelligenza Artificiale applicata al patrimonio culturale in particolare sul focus “AI e cultura: evitare l’omologazione, ampliare la visione”.

Il Capo Dipartimento ha sottolineato come l’uso crescente degli algoritmi possa comportare il rischio di un’omologazione dello sguardo, riducendo la varietà e la ricchezza della percezione artistica. Allo stesso tempo, ha evidenziato l’importanza di sfruttare la tecnologia per ampliare le prospettive, stimolando una fruizione più consapevole e inclusiva dell’arte.

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