Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze: gli incontri e i laboratori del MiC

Il Ministero della Cultura (MiC) partecipa alla 10ª edizione del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, in programma dal 27 al 30 aprile presso la Fortezza da Basso, in contemporanea con MIDA, la Mostra Internazionale dell’Artigianato. Lo spazio ministeriale si trova al Padiglione Arsenale (Stand MiC – Basilica), dove si svolge un articolato programma di iniziative dedicate ai temi della valorizzazione del patrimonio culturale, della tutela e della conservazione. La presenza del MiC, realizzata in coordinamento tra il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa), guidato dal Capo Dipartimento Alfonsina Russo, e il Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT), diretto da Luigi La Rocca, offre un’occasione di confronto sulle principali tematiche del settore, favorendo il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e operatori.
Fin dalla giornata inaugurale, il contributo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale si è concentrato sul tema “Restauro e innovazione tecnologica per una fruizione partecipata”, proponendo una riflessione sulle nuove modalità di accesso, conoscenza e coinvolgimento del pubblico. In questo ambito si inseriscono le attività dell’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale, del Parco archeologico del Colosseo, delle Direzioni regionali Musei di Umbria e Lombardia e dell’Istituto Centrale per la Grafica (ICG), insieme al coinvolgimento di importanti realtà museali come il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, il Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila e i Musei Nazionali di Siena, protagonisti di esperienze che integrano restauro, ricerca scientifica e tecnologie innovative per una fruizione sempre più accessibile.

Accanto a queste, il Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale conduce un approfondimento sui temi della protezione e conservazione, a partire dalla gestione delle emergenze e dei rischi naturali. Il programma offre una panoramica sulle metodologie più avanzate di prevenzione, intervento e restauro, attraverso la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, le Soprintendenze e gli istituti tecnico-scientifici, tra cui l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), l’Opificio delle Pietre Dure (OPD) e l’Istituto Centrale per la gestione dei rischi del patrimonio culturale (ICRI). Le giornate successive consolidano questo dialogo tra valorizzazione e tutela: la Direzione generale Archivi, insieme all’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL) e alla rete degli Archivi di Stato, affronta il tema della salvaguardia del patrimonio documentario nelle emergenze, mentre l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library contribuisce con strumenti e servizi innovativi per la conoscenza, la gestione e la conservazione del patrimonio nell’era digitale. Particolare attenzione viene dedicata anche alle sfide del presente e del futuro, con un focus sugli interventi del PNRR, sulla sostenibilità e sulla trasformazione tecnologica, in un quadro che integra competenze scientifiche, progettazione e valorizzazione.
Il MiC ha organizzato anche attività laboratoriali aperte al pubblico, che offrono esperienze dirette sulle tecniche di restauro, diagnostica e conservazione, con iniziative rivolte sia ai professionisti del settore sia a studenti, famiglie e visitatori. Tra queste, dimostrazioni pratiche sui materiali archivistici e librari a cura dell’ICPAL e dell’Archivio Centrale dello Stato, oltre a laboratori didattici per bambini promossi dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze e attività interattive sulle metodologie scientifiche applicate alla tutela.
Tutti i dettagli sugli incontri e sulle modalità di partecipazione ai laboratori sono disponibili nel programma.

